Duchamp, l’artista più “politico” e “sociale” del secolo scorso

 

 

Il ’68 non è solo la data della grande e diffusa sollevazione contro la società borghese, è anche la data della morte di Marcel Duchamp, l’artista più influente del XX e XXI secolo, più di Picasso.

Ma le due cose, il ’68 e Duchamp, a prima vista non coincidono, anzi sembrano proprio escludersi. Duchamp fu un artista poco incline a mostrarsi partecipe degli eventi politici e sociali a lui contemporanei eppure…

In suo nome il concetto di opera d’arte è stato totalmente messo sottosopra, dopo di lui tutto fu possibile, che un orinatoio industriale diventasse un capolavoro.

Ma quello che rende “politico” Duchamp non è solo la carica sovversiva della sua estetica anti-estetica quanto il comportamento che coerentemente ha tenuto lungo tutto il corso della sua esistenza conclusasi proprio cinquant’anni fa il 2 ottobre del 1968. (…)

 

per continuare a leggere l’articolo di Pablo Echaurren:

https://www.huffingtonpost.it/pablo-echaurren/duchamp-lartista-piu-politico-e-sociale-del-secolo-scorso_a_23455829/